26 Gennaio 2008 - 18:15
di DreanTeam | Pubblicato in Prima fase | 1 Commento »
Un paio di post citavamo le prime critiche che ci sono arrivate dai commenti su Fresh cut. Tutto è iniziato da Agni Fujiyama che vista la nostra replica sul questo blog ci ha mandato una mail di spiegazioni, che oggi, con il suo consenso pubblichiamo integralmente, dice cose interessanti e ci sembrava giusto che tutti la la potessero leggere, anche solo per farsi un’idea di quello che succede dietro al DREAN!.

“ciao,
sono stata io a muovere i primi passi deliberatamente contro il vostro manifesto. Capisco che da parte vostra ci sia un interesse vivo e sincero e lo rispetto, pertanto penso di dovervi delle spiegazioni.
Mi chiamo Agnese, ho ventitre anni, mi sto per laureare in fotografia in una accademia di belle arti a Firenze.
Sto iniziando a fare la fotogiornalista. Credo che questo sia il mio mestiere perchè da qualche tempo ho scoperto che comunicare qualcosa, speriamo di importante, agli altri mi rende migliore. E’ il caso di chi coltiva il suo orticello (e speriamo che in tanti comincino a farlo, perchè vi assicuro che i fitofarmaci dei pomodori del supermercato non fanno bene a nessuno) e regala i frutti agli amici.. E non.
Perciò eviterei le banalizzazioni da terra dei cachi e mentalità italiote, dall’una e dall’altra parte, perchè non sempre le critiche mosse sono vuote o provengono dalle curve degli urlatori a tutti i costi, un po’ come succede negli ormai familiari Vespai della seconda serata su Raiuno, in cui chi urla di più quasi sempre è quello che ha qualcosa da nascondere.
Se posso permettermi, quello che mi ha causato e che mi causa ogni giorno continuo e insopportabile fastidio, noia e disgusto è il fatto che la rete, generosa ospite di qualsiasi idea, non ci fa mai pensare alle conseguenze dei nostri gesti e delle nostre parole. Da parte mia cerco sempre di pensare che quando si comunica si ha precise responsabilità nei confronti del destinatario del nostro messaggio. Ci sto provando per professione, ma sta diventando parte di me.
E chiedo scusa se, nel leggere il vostro manifesto, mi sono sentita presa in giro. Un po’ sbeffeggiata come accade alle superiori se si va troppo bene a scuola. Ripeto quello che ho detto anche a Simone di Freshcut: ho intorno a me un’intera accademia di persone venute da ogni parte del mondo che si fanno un sacro didietro tutti i santi giorni per cercare di fare una vita onesta e dignitosa con quello che sanno fare meglio. Io non credo sia giusto spararci merda sopra in onore del graphic design e del
“gioventù italiana del 2000 del cazzo”.
Con tutto questo, c’è chi non si muove, c’è chi chiede soldi, come dice giustamente Simone di Freshcut, voi non lo fate e in qualche modo vi muovete ed è sacrosanto.
Però ammettete che, chiamati in prima persona, chi fatica, chi si impegna, chi lavora non ha voglia di sentirsi categorizzato. Non sono una grafica, quindi forse è questo che mi allontana dal vostro modo di vedere l’attivismo e la comunicazione. Però non mi è andato giù. So che è un bene, per carità. Ma penso di essere libera di chiamarmi fuori e di dirvi che non è proprio tutto tutto così, ecco. Pensateci, migliorerà il vostro lavoro come ha migliorato il mio.
Scusate se sono stata prolissa. Buon lavoro a tutti.
Agnese”
Vorremmo non aggiungere niente a questa lettera, ma ci sembra giusto dire due cose, solo per far capire come la pensiamo. Lo sappiamo e lo sapevamo che esiste anche gente che si fa il culo, e se non lo sapevamo diciamo che lo speravamo. Siamo contenti di questa mail perchè dimostra che la gente viva esiste, noi stessi ci saremmo sentiti offesi da una descrizione come la nostra, dopo esserci chiesti per bene se per caso non ne facciamo parte.