La riproducibilità tecnica dell’arte

Questo è solo un abbozzo di post! Non è completo ma serve per fissare un paio di concetti su cui ragionare. Vagando distrattamente per una libreria del centro, qualche giorno fa mi sono imbattutto nel libro “L’arte imperfetta” di Ted Gioia, un saggio che affronta il tema della musica jazz da un punto di vista insolito e, a mio avviso, molto interessante: ”una raccolta di idee, aneddoti e riflessioni che cercano di delineare l’idea di “estetica dell’imperfezione”, con cui valutare le arti che privilegiano l’inventiva del momento all’opera e alla sua riproduzione meccanica”.Di seguito vorrei riportare una citazione di Walter Benjamin utillizzata in apertura del saggio. 

“La riproducibilità tecnica dell’arte modifica la reazione delle masse nei confronti dell’arte stessa. L’atteggiamento reazionario nei confronti di un quadro di Picasso si trasforma nella reazione progressista nei confronti di un film di Chaplin […] Maggiore è il decremento della significatività sociale di una forma d’arte, più acuta sarà la distinzione tra critica e godimento del pubblico.”

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica 

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