Traffic 2008 - Torino Free Festival

Torna Traffic - Torino Free Festival, il super appuntamento musicale organizzato con il contributo della Città di Torino e della regione Piemonte, insieme a numerosissimi partner culturali ed altrettanti sponsor, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, confermandosi uno dei più importanti eventi gratuiti di musica contemporanea d’Europa.

Sulla pagina MySpace ufficiale del Traffic Torino Free Festival, che si terrà dal 7 al 12 Luglio 2008, trovate i gruppi che parteciperanno…anche per quest’anno si profila una line-up di tutto rispetto:

Afterhours, Audion, Alter Ego, Battles, Baustelle, Fabio Novembre, Fujiya & Miyagi, Hercules and Love Affair, Justice, LN Ripley, Marco Passarani, Massimo Volume, Patti Smith, Plastination, Robertina, Sex Pistols, Soulful, Soulwax, Tricky, U.V.A., Wire, 2Manydj’s e tanti altri!  Il tutto rigorosamente free!

Non sono ancora stati pubblicati i giorni in cui suoneranno i diversi gruppi ma alcune anticipazioni danno i Justice in apertura di festival il 7 luglio presso l’Arena Civica di Milano (sede staccata del festival torinese), e i Battles a Torino il 10 Luglio.

Che dire, obbligatorio esserci… non si accettano scuse!

Quadri e rivoluzione @ PWR Showroom

Proseguono le iniziative promosse dagli amici di ProgettoDrean! PWR presenta una mostra personale di Silvia Lucidi presso il PWR Showroom .

La mostra personale “Vagli a spiegare che è primavera…Quadri e Rivoluzione” dell’artista Silvia Lucidi  si terrà sabato 14 e domenica 15 Giugno 2008, dalle ore 10.00 alle 24.00, presso il PWR Showroom di Via Frangipane 13, a Tolfa (RM).

In rete è disponibile un filmato di presentazione della mostra, che anticipa alcune delle opere esposte.

La personale di Silvia Lucidi è il primo appuntamento che PWR Lab organizza con l’arte, aprendo i propri spazi a nuovi artisti e a nuove forme di comunicazione.

Non mancate!

BE REVOLUTIONAIR!

Lucy in the Sky with Diamonds

Il 29 aprile scorso è morto, all’età di 102 anni, Albert Hofmann, il padre del dietilamide-25 dell’acido lisergico, meglio noto come LSD. Sintetizzata per la prima volta nel 1938, durante alcuni studi riguardanti alcuni medicinali nel suo laboratorio di Basilea, la sostanza ha trovato utilizzo dapprima in campo medico e terapeutico, diffondendosi poi fra i giovani negli anni sessanta a causa del suo effetto allucinogeno, generando ed influenzando movimenti artisici e culturali che hanno segnato la storia di una generazione.
Attenzione, questo post non vuole assolutemente essere un inno al consumo di alcuna sostanza stupefacente, al contrario affronta la questione analizzando l’aspetto storico, artistico e culturale relativo a tale sostanza.

Albert Hofmann
(nella foto ritratto di Albert Hofmann interpretato dall’artista Alex Grey)

Come ricorda Hofmann nel suo libro “LSD, My problem child”, la prima esperienza con la sostanza avvenne quasi per caso, il 19 aprile 1943, quando, dopo aver assunto 0,5 mg della nuova sostanza sintetizzata, decise di tornare a casa in bicicletta:

“(…) di colpo mi cambia il quadro ottico; vedo per la prima volta; gli oggetti hanno colori abbaglianti. Sto pedalando sempre più veloce, lo spazio intorno a me si allarga, mi inghiotte. I rumori intorno diventano colori, lampi di blu, strisce di rosso… Ho la netta sensazione di essere in un mondo nuovo”.

Quel giorno da allora è celebrato come “Bicycle Day!”

Gli effetti sinestetici e e fortemente psicoattivi dell’LSD diedero forma ai sogni e agli incubi di una generazione, dalla quale nacquero e si diffusero i movimenti pacifisti, gli hippie, il rock psichedelico (dal greco psichè = mente, anima; delòo = rivelare), e, prima ancora influenzò gli artisti della Beat Generation.

“Tempio degli allucinogeni” fu in quegli anni il Fillmore Auditorium di San Francisco, dove “the Doctor” Timothy Leary organizzava dei veri e propri acid test ai quali partecipavano migliaia di ragazzi alla ricerca di di una nuova “dimensione percettiva”.

Lo slogan di Leary era: “Turn on, tune in, drop out” (”Accenditi, sintonizzati, abbandonati”). Accenditi: sveglia la mente, apri le porte della percezione. Sintonizzati: entra in sintonia con l’universo, comprendilo, ascoltalo. Abbandonati: sentiti parte dell’universo e muoviti in esso, con esso.

Bisogna puntualizzare tuttavia che, in anni successivi Hofmann condannò l’idea di Leary di promuovere indiscriminatamente l’utilizzo della LSD, preferendo invece un approccio molto più ponderato ed attento.

Caratteristica la sperimentazione grafica di quegli anni, legata al mondo della psichedelia e, più in particolare della musica rock che trova forma nei poster in serigrafia dei concerti, ad opera di artisti come Stanley Mouse, Alton Kelley, Victor Moscoso e Wes Wilson.

Le influenze dell’LSD investirono ben presto anche i Baronetti di Liverpool; celebri sono i riferimenti che compaiono nel testo di “Lucy in the Sky with Diamonds”, ma anche in “Being for the Benefit of Mr.Kite” (dall’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band) e in “Doctor Robert” (dall’album Revolver).

Mr.Kite e Dr. Robert prendono vita nel recente film/musical Across the Universe, interpretati da Eddie Izzard e Bono Vox.

Per finire vorremmo sottolineare l’importanza psicologico-percettiva attribuita alla sostanza da Aldous Huxley, nel suo storico saggio “Paradiso e inferno:le porte della percezione”. Dello stesso autore vogliamo consigliarvi anche “L’isola” e “Il mondo nuovo”, romanzi che affrontano rispettivamente il tema dell’utopia positiva e della distopia, ma tutto ciò merita un approfondimento a parte…

Alla prossima!

Perchè l’immagine è tutto…

Tra poche ore prenderà il via la tredicesima edizione del Typo Berlin, una non-stop di tre giorni dedicata al mondo della tipografia e del design della comunicazione. Ospitato nella “Pregnant Oyster” di Berlino (nomignolo attribuito al palazzo della Haus der Kulturen der Welt, quartier generale della manifestazione) ha vantato nel corso delle diverse edizioni la partecipazione di designer frai quali Neville Brody, David Carson, Mario Garcia, David Linderman, Kurt Weidemann, Ken Garland, Erik Spiekermann, Jakob Trollbäck e Louis Rossetto, solo per citarne alcuni.

Typo Berlin 2008

 La presentazione ufficiale di questa edizione si apre con queste parole:

“Se si vuole avere successo è molto importante il modo con cui si presentano i propri lavori. Lo stile e il senso dell’umorismo valgono molto più della sola competenza tecnica. Queste caratteristiche sono ben impresse e delineano una immagine molto chiara nella mente del cliente e sono valide per qualsiasi progetto ci si trovi ad affrontare, dal marchio di un’azienda ad una rivista. In fondo, essere veramente differenti e riconoscibili e creare un immagine unica ed infallibile sono gli obiettivi di qualsiasi progetto di comunicazione.”

Typo Berlin 2008 affronterà il tema del ruolo che il design e la tipografia giocano all’interno della comunicazione.”Il programma prevede l’intervento di numerosi grafici e type designer, tra i quali da non perdere vi segnaliamo:

- Ed Benguiat, padre di numerosi caratteri di successo e partner con Lubalin nello sviluppo di U&lc.
- Stefan Sagmeister, che non ha bisogno di presentazioni…
- Erik Spiekermann, fondatore di FontShop, nonchè padre di font quali Meta e Officina, e autore del omonimo Blog.

Ci piace suggerirlo e proporlo a tutti voi, nella speranza che qualcuno si trovi nelle vicinanze o scelga di partire alla volta di Berlino per immergersi in questo magico mondo.

Come recita il sito ufficiale: “You have to blow your own trumpet!”

Progetto Drean! sbarca su Technorati

Comunicazione di servizio…
Questo è solo un post di prova affinchè gli spiders di Technorati autentichino il nostro blog nel loro indice! 

Technorati Profile

A presto!

Drean!

Gli eroi se ne vanno, io resto! E manifesto!

Dalle pagine del blog Social Design Zine (che da oggi si presenta con una nuovissima veste grafica) Mario Piazza ci regala un’interessantissima analisi sulla condizione odierna, sulle possibili sorti, sulla progressiva “trasfigurazione” che il medium comunicativo “manifesto” sta vivendo in questi anni. E lo fa con un articolo dal titolo volutamente provocatorio e allo stesso tempo profetico: “L’ultimo manifesto“.

manifesto

Considerandone il valore ed il potere comunicativo, il manifesto ha seguito negli anni una parabola progressivamente discendente che lo ha portato, di fatto, ad essere oggi quasi completamente inesistente:

“Dopo i fasti dei cartellonisti, oggi celebrati nelle aste antiquarie, possiamo con sufficiente certezza affermare che il manifesto è morto. Scomparso dalle strade, è ormai un oggetto inutile. Non serve più né ai teatri, né alle mostre. Non si usa più per reclamizzare concerti o conferenze. È finito[…]” n.d.r.

E’ tuttavia altrettanto vero il fatto che, mai come oggi assistiamo ad una serie di festival,  concorsi e progetti in cui la progettazione grafica di un manifesto assume un ruolo fondamentale:

“[…] è solo un sintomo, un’avvisaglia della completa trasfigurazione di questo artefatto: da medium comunicativo a spazio autoriflessivo per i grafici. Non serve più a comunicare, serve a pensare. È la palestra per il ragionamento sul fare grafica. È una necessità di fronte alle debolezze del progetto; un mettersi alla prova che pone l’autore a misurarsi con la difficoltà progettuale di uno strumento. Difficoltà che sono oggi le difficoltà sul senso di un mestiere.[…]”n.d.r.

Del resto il progetto Drean!, con la sua iniziale richiesta di progettazione grafica di un manifesto, è la palese conferma di quanto affermato in precedenza. Il manifesto serve a riflettere, a ragionare su un problema, a cercare nuove soluzioni, con lo stesso spirito che anima e permea l’intera cultura del progetto. Un punto di partenza per un viaggio in cui, per una volta, il risultato finale non conta, mentre invece si caricano di significato e di importanza i percorsi ed i processi utilizzati per raggiungerlo.

Bye Bye Buddy Miles

In quanto a tempismo noi di Drean! lasciamo molto a desiderare…ma a volte per celebrare grandi artisti non è mai troppo tardi. Apre oggi così un grande album dei ricordi, una Hall of Fame dove, pian piano, metteremo tutti quegli artisti che hanno lasciato un segno ed un ricordo indelebile nella nostra vita, che ci hanno influenzato ed ispirato. 

Buddy Miles

Con qualche mese di ritardo vorremmo salutare il grande Buddy Miles, che se ne è andato in una fredda mattina del 26 Febbraio 2008.Annoverato fra i più grandi batteristi e compositori di musica rock e funk, è stato il batterista della Band of Gypsys, capitanata dall’amico Jimi Hendrix con cui ha condiviso parte della storica carriera, e dei Buddy Miles Express. Vanta la collaborazione con Carlos Santana che trova traccia nell’album Carlos Santana & Buddy Miles!Live! registrato all’interno di un vulcano delle isole Hawaii.

Noi, ragazzi giovani e meno giovani di un altra generazione, abbiamo la fortuna di poterlo ricordare ospite in alcune puntate dei tanto amati “Roxy Bar” e “Help” presentati da Red Ronnie, in quella che ancora si chiamava Videomusic!Non vogliamo prolungarci troppo con la biogafia, e soprattutto possiamo dire che ascoltare un suo brano vale più di mille altre parole.A noi piace immaginarlo così, sorridente in compagnia dell’amico fraterno Jimi Hendrix di cui egli scrisse: “Jimi e io parlavamo lo stesso linguaggio. Il nostro approccio alla musica era anticonvenzionale”. Grazie Buddy!

Delle mie brame!

Inauguriamo una nuova categoria del blog di Drean! nella quale vi segnaleremo mostre, conferenze e concerti che riteniamo interessanti, a partire dagli eventi che coinvolgono direttamente i partecipanti del nostro progetto Drean! Il nome della categoria è volutamente dissacrante e vuole ironizzare su questo metodo di “autopromozione” (eddai…non è che le cose ce le facciamo e ce le promuoviamo e ce la meniamo…e lustrini e pajette e tricchetracche e grandi pacche sulle spalle…insomma prendiamoci meno sul serio) che comunque male non fa e non vediamo il motivo di escluderlo a priori…

Delle Mie Brame - Francesca Tilio

Drean! vuole essere un amplificatore di notizie e di iniziative, per questo siamo felici di segnalarvi l’inaugurazione di “Delle mie brame” una mostra fotografica con scatti di Francesca Tilio, a cura di Marta Massaioli, che si terrà Domenica 25 Maggio 2008, alle ore 19, presso l’Exibition Art Gallery di Fano (PU).

La riproducibilità tecnica dell’arte

Questo è solo un abbozzo di post! Non è completo ma serve per fissare un paio di concetti su cui ragionare. Vagando distrattamente per una libreria del centro, qualche giorno fa mi sono imbattutto nel libro “L’arte imperfetta” di Ted Gioia, un saggio che affronta il tema della musica jazz da un punto di vista insolito e, a mio avviso, molto interessante: ”una raccolta di idee, aneddoti e riflessioni che cercano di delineare l’idea di “estetica dell’imperfezione”, con cui valutare le arti che privilegiano l’inventiva del momento all’opera e alla sua riproduzione meccanica”.Di seguito vorrei riportare una citazione di Walter Benjamin utillizzata in apertura del saggio. 

“La riproducibilità tecnica dell’arte modifica la reazione delle masse nei confronti dell’arte stessa. L’atteggiamento reazionario nei confronti di un quadro di Picasso si trasforma nella reazione progressista nei confronti di un film di Chaplin […] Maggiore è il decremento della significatività sociale di una forma d’arte, più acuta sarà la distinzione tra critica e godimento del pubblico.”

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica 

Milano Design Week 2008

Oggi, 30 Marzo 2008 sarebbe l’ultimo giorno utile per la consegna dei vostri progetti ma….siamo lieti di annunciarvi una piccola proproga per tutto il mese di Aprile! Cogliamo intanto l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno già inviato il materiale arricchendo la galleria dei manifesti, che a breve verrà aggiornata anche sul blog!

 In occasione del Salone del Mobile che si terrà dal 16 al 21 Aprile 2008, i riflettori del design sono puntati su Milano…e quale occasione migliore per parlare del progetto Drean!Unisciti a noi e partecipa al progetto inviandoci i tuoi manifesti!Ti aspettiamo!C’è tempo fino al 30 Aprile 2008